Tommaso Aramaico

Lì dove è pieno di nomi propri, c'è un nome che di nessuno è proprio. Chi l'ha scelto? Chi lo subisce? E perché? Meschino.

Dialoghi #5

Enrico, in pantaloncini e maglietta bianca, lascia un piatto sul tavolo. Sorride, visibilmente soddisfatto. Dentro al piatto ci sono due etti di pasta al ragù. Rosalba, con un vestaglione fiorato e un gran pancione, annusa il piatto, perplessa.

–          E questa cosa sarebbe?

–          Pasta al ragù di salsiccia.

–          Dici?

–          Si, ci sono semi di concentrato di pomodoro e poi salsiccia.

–          Non vedo la salsiccia.

–          Come no, ce n’è il dieci percento e poi un venti di carne suina, e c’è il destrosio, i semi di girasole, gli aromi, vino con solfiti e lo zero virgola zero uno di timo.

–          Azzo!

–          Si, e poi erbe aromatiche e amido di riso.

–          Ah, capisco, e senti un po’ e per chi sarebbe questa sbobba?

–          Come per chi? per mio figlio”. Aveva fatto per accarezzarle il pancione, ma lei l’aveva guardato in un modo che l’aveva fatto desistere dal realizzare l’intenzione.

–          Enrico, ascoltami bene, ieri mi hai rifilato il pesto con dentro, ascolta bene, l’ho imparato a memoria, sciroppo di glucosio, anacardi, fiori di patate e correttori di acidità, l’altro ieri la carbonara con amido di mais modificato, mono e di gliceridi degli acidi grassi; senti, te la posso dire una cosa? ma col cuore in mano?

–          Certo, se è per mio figlio.

–          Ma vaffanculo! e non lo dico io, lo dice tuo figlio!

Rosalba si allontanava dal tavolo massaggiandosi il pancione e lasciando Enrico in cucina, solo, ad ingozzarsi di pasta al ragù di salsiccia. Una punta di acidità già lo pungolava alla bocca dello stomaco e da lì, come una sorta di scarica elettrica, saliva su fino alla gola.

Diventare padri è proprio una cosa tosta, questo stava pensando Enrico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il ottobre 20, 2013 da con tag .

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Alcune immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimosse. L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Cookie Policy

Questo blog è ospitato su piattaforma WordPress.com con sede e giurisdizione legale negli USA. La piattaforma fa uso di cookie per fini statistici e di miglioramento del servizio. I dati sono raccolti in forma anonima e aggregata da WordPress.com e la titolare del suddetto blog non ha alcun accesso ai dettagli specifici (IP di provenienza, o altro) dei visitatori.
Il visitatore può bloccare tutti i cookie (di qualunque sito web) tramite opportuna configurazione dal menu "Opzioni" del proprio browser.
Questo blog è soggetto alla Privacy Policy della piattaforma WordPress.com.

Blog che seguo

Pittate d'ogni giorno

di Attilio Del Giudice

Almeno Tu

racconti e riflessioni

Shock Anafilattico

Gatti non foste a viver come bruti

TELEGRAPH AVENUE - Libri e recensioni

"La letteratura e la poesia riescono a farmi sentire umano" David Foster Wallace

Quattro chiacchiere in compagnia

Quando i pensieri premono troppo nella testa

Fine Della Storia

| Impossibile è una parola che esiste solo nel vocabolario degli stupidi ° Napoleone |

La Mela sBacata

qualche spicchio di me: pensieri caotici in ordine sparso

A4

La rivista letteraria che non la racconta giusta – in un foglio solo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: